sabato 21 marzo 2009

I MIti di Gaia





La storia racconta come era Gaia prima che Essa si unisse con la Terra, e come
Essa venne ad essere l'intelligenza residente del pianeta e la madre delle specie terrestri.

La storia viene raccontata in Quattro Parti, ognuna consistente di brevi Episodi:




La Dea Caduta

Il Risveglio di Gaia

Lo Screzio fra i Generi


Alla Luce di Domani




La Prima Parte, La Dea Caduta, si apre con una compagnia di dei, detti Eoni, divinità che dimorano nel nucleo della nostra galassia. Racconta come uno di questi poteri immortali, noto agli gnostici come Eone Sophia si diparte in modo incauto dal nucleo, provocando devastazione nella regione esterna della galassia, precipitando poi in un deliquio.. Racconta di come Sophia, nel Suo disorientamento e shock, si accorge gradualmente di aver prodotto un'anomalia nel cosmo, facendo crescere questo sistema planetario, nel quale viene catturata la Terra che Essa incorpora. Complicazioni implicanti una specie inorganica detta gli Arconti mette Sophia in un a situazione imbarazzante rispetto alla specie umana.





La seconda parte, Il Risveglio di Gaia, racconta la lunga sequenza in cui la Dea Caduta si risveglia alla sua nuova identità di "Madre Terra". Descrive le epoche geologiche della Terra e l'emergere dei regni della natura in termini di "condizioni morfiche" di Gaia.



La Terza Parte,
Lo Screzio fra i Generi, descrive una curiosa malattia umana che si manifesta in malevolenza tra i sessi, sorta a causa del tuffo di Gaia, e spiega come gli umani sono coinvolti con Gaia nel sanare questa condizione.




La Quarta Parte,
Alla Luce di Domani, descrive il futuro della Terra e il possibile ruolo dell'umanità in prospettiva con gli scopi di Gaia.




Il mito della Caduta di Sophia fu insegnato per secoli nei Misteri Pagani e raccontato negli scritti Gnostici giunti fino a noi in forma frammentaria.
Si tratta di un mito distinto dalla storia Giudeo-Islamica della Caduta (la narrazione della Genesi) e difatti rovescia i valori e le credenze contenuti in quel ben noto scenario.

I Miti di Gaia sono una stretta ricostruzione di insegnamenti sacri perduti dall'umanità da almeno duemila anni.




domenica 15 marzo 2009

La tesi dei Trimondi rinforzata da gnostici












Invitando a dare un'occhiata (meglio sarebbe "un'attenta lettura" -- se uno sapesse l'nglese...) all'articolo:
http://www.metahistory.org/tantra/path/DakiniWeather.php
per quanto riguarda i miei recenti articoli su "L'ombra del Dalai Lama" e e, in quest'articolo, per una visione Gnostica del Buddhismo Tibetano, ne riporto una brevissima citazione che sintetizza, in modo analogo alla tesi dei Trimondi, quanto si vuol dimostrare.
E cioè che (secondo i Trimondi):

"Il mistero del Buddismo Tantrico si basa sulla manipolazione dell'amore erotico, in modo da realizzare il potere androcentrico universale".

E secondo
Guenther, nel suo commento a Long Chen Pa*:

"Rgyud è l'equivalente Tibetano del Sanscrito tantra. Secondo le indicazioni di
Long Chen Pa, il "tantra dell'uomo" (pho-rgyud) porta al rinforzo rigido e totalitario in sistemi ingannevoli, mentre il "tantra delle donne" (mo-rgyud) ci libera dall'evidente blocco dell'auto-liberante consapevolezza divina, o perfetta attenzione. Una scoperta molto straordinaria, come minimo. Specialmente in vista del fatto che l'intera baracca del Dzogchen e Vajrayana tradizionali, per non parlare del Buddhismo Mahayana e Hinayana, non è altro che "tantra dell'uomo", inventato dagli uomini, praticato e perpetuato dagli uomini e in favore di essi...."

*Nota: Il più importante terma (tesoro) nella tradizione tibetana è il Long Chen Nying Thig, "la grande espansione dell'essenza del cuore," basato sugli insegnamenti di Long Chen Pa.



mercoledì 4 marzo 2009

Wilhelm Reich



Nel Cinquantesimo Anniversario della morte di Wilhelm Reich

relazione tenuta a Gioiosa Marea (24 novembre 2007)
Prof. Nicola Glielmi


Per parlare di W. Reich che siamo qui a commemorare nel cinquantesimo della sua morte....
faccio alcune premesse per comprendere come egli si è mosso nel campo scientifico e quanto egli sia di grande attualità e per nulla superato come vanno predicando taluni che sono caduti nel più greve misticismo, da Reich giudicato come malattia e come la causa principale di molti mali e di molte guerre.
I malati psichici, detti alienati o pazzi, prima della Rivoluzione francese erano trattati come bestie, legati in catene, bastonati, tenuti a pane ed acqua e nei loro escrementi.
Dopo la Rivoluzione francese ebbero un trattamento più umano. Tuttavia nulla si sapeva delle cause e dell'origine dei disturbi mentali che continuavano ad essere attribuiti a tare ereditarie e a possessione diabolica.
A tutt'oggi la genetica non ha scoperto il gene della follia e molti ammalati vengono trattati con rituali magici e con esorcismi.
Nell'Ottocento e Novecento vennero studiati, descritti e classificati i sintomi delle malattie mentali che possiamo riassumere in due grandi gruppi.

Nel primo gruppo rientrano le schizofrenie caratterizzate dai disturbi dell'ideazione fino al delirio, quasi sempre accompagnato da allucinazioni. L'allucinazione è un fenomeno patologico per il quale si vede, o si sente come reale ciò che non c'è. Le allucinazioni possono essere visive, uditive, olfattive, gustative e tattili.
Seguono le depressioni del tono dell'umore caratterizzate da una grande tristezza che può portare una persona al suicidio.
Quindi la paranoia che presenta megalomania fino al delirio di grandezza e di persecuzione molto lucidi.

Nel secondo gruppo rientrano le nevrosi fobico ossessive e l'isterismo. Nella nevrosi fobica il soggetto ha paura, per esempio, di avere le mani sporche e le lava ossessivamente per intere ore.
L'isterismo è caratterizzato da instabilità emotiva e da disturbi somatici. Per esempio, una persona presenta aumento delle pulsazioni cardiache. Si convince d'essere malata di cuore, mentre non lo è.

Nel secolo scorso gli studiosi ricercarono le cause dei disturbi psichici in patologie organiche, nelle malattie infettive, nella sociologia e nella psicologia.
Sigmund Freud e i suoi allievi, tra i quali Adler e Jung, presero ad esaminare la Psiche umana.

Per Psiche deve intendersi il complesso dei fenomeni e delle funzioni che consentono all'individuo di formarsi un'esperienza di sé e del mondo e di agire di conseguenza.
Consideriamo, ora, un bambino di tre - quattro anni, che tenuto per mano dalla madre va per la prima volta in un negozio per la frutta. Qui vede una cesta di mele, belle, grandi e rosse. Stende la mano e ne prende una per portarla alla bocca. Il bambino può essere rimproverato severamente, minacciato e prende anche degli schiaffi.
Se ci mettiamo nei panni del bambino, diremo ch'egli aveva preso la mela spinto dal bisogno di mangiarla, e che non sapeva che fosse necessario pagarla prima di prenderla. In termini psicologici, diremo che il bimbo è l'Io. Il rimprovero della madre è il Super-Io, cioè Legge che detta la regola. Il desiderio di mangiare la mela è l'Istinto. Si configurano, così, l'Io, il Super-Io e l'Istinto.
Il bambino per gli schiaffi ricevuti piange e crede d'essere stato bastonato perché la madre lo odia. Non può sopportare di non sentirsi amato. E questo gli produce un dolore più grave di quello fisico prodotto dagli schiaffi. Ma la natura provvida gli viene in aiuto. Il bambino rimuove l'episodio e lo getta in un serbatoio, come nella cesta dei panni sporchi, che chiamiamo Inconscio. Freud lo chiama Id, con il neutro di is, ea, id: per dire quella cosa lì, lo Sconosciuto.
L'Io, il Super-Io e l'Id. sono gli elementi principali che compongono la personalità di un soggetto. L'Id, o Inconscio, è la sede degli istinti e di tutto ciò che rimosso.

Dobbiamo, ora, considerare una questione di non poco conto. Dove e in che modo si è espresso l'istinto. Il "dove" è la zona orale da os, oris, in italiano "bocca". Il modo col quale si è espresso il bisogno è quello del piacere che Freud chiama Libido.
Se, infatti, non provassimo piacere a mangiare un piatto di spaghetti non ci daremmo tanto da fare per trovare un lavoro e procurarci il danaro per soddisfare questo bisogno.
La Libido interessa tutti i gli altri bisogni che è necessario soddisfare per mantenere l'organismo in buona salute. Non soltanto, quindi, il bisogno di mangiare, ma anche quello di eliminare le feci e le urine che coinvolgono il retto, l'ano e l'uretra. Per l'impegno di questi organi, i bisogni sono definiti anali-uretrali.
Il bambino, inoltre, già molto piccolo, per piacere gioca con i suoi genitali.
Altrettanto carico di piacere è il bisogno di dormire.
Possiamo quindi distinguere una fase orale, una anale-uretrale ed una fallica da phallos.

Parliamo di Libido fissata alla fase orale, qualora eventi spiacevoli abbiano lasciato insoddisfatto il bimbo nell'allattamento al seno materno, o addirittura non ne sia stato privato del tutto;
Parliamo di libido fissata alla fase anale qualora il bimbo sia stato rimproverato severamente perché si è sporcato di feci e di urine.
Parliamo di libido fissata alla fase fallica se il bimbo è punito gravemente per giochi auto-erotici.
Qualora tutto si sia svolto senza troppi traumi in queste tre fasi, il soggetto raggiunge la piena maturità nella fase genitale che inizia nella pubertà e va oltre.

Dire che una persona è genitalizzata non significa che quella persona è capace di fare bene l'amore, ma anche di pensare e di agire da persona adulta, matura, cosciente delle sue capacità, cosciente dei suoi diritti e dei suoi doveri e rispettoso dei diritti degli altri. E qui entriamo nel campo della psicologia di massa, della sociologia e della politica.

Ed ora torniamo al bimbo che ha preso la mela.
Egli ha rimosso l'episodio, ma questo agirà dentro di lui nelle sue componenti e creerà un conflitto tra il Desiderio, di mangiare la mela, ed il Super-Io, ossia la Legge morale che è stata introiettata e che ha una componente conscia ed una inconscia. Il conflitto che si svolge a livello inconscio si scarica sull'Io. Egli ha la tendenza di rubare nei mercati della frutta, soffrirà per questo suo comportamento ma non saprà opporre alcuna difesa al bisogno inconscio di rubare. Potrà giungere a rimuovere anche queste azioni ultime e successive al primo episodio infantile con uno sdoppiamento della personalità. Egli ruba, ma non sa di rubare.
Il film di Alfred Hitchcock "Io ti salverò" con Ingrid Bergman e Gregory Peck, sotto questo aspetto è un vero capolavoro.
Egli potrà guarire soltanto con la psicoanalisi quando, porterà in superficie il primo episodio della mela. I farmaci potranno essere utili per sedare lo stato d'ansia ed incidere favorevolmente sui deliri e sulle allucinazioni, ma non potranno mai chiarirgli il conflitto che si svolge nel suo Inconscio.
La psicoanalisi di S. Freud è una teoria severa e granitica nella sua concezione. Nulla è lasciato al caso e, come in delitto ben risolto dagli investigatori, ogni cosa torna al suo posto. Ma è pur sempre una teoria di difficile oggettivazione.

La Libido freudiana esiste realmente o è un concetto metafisico? Ove è collocata materialmente?

Wilhelm Reich, allievo di Freud, pensò che se un malato psichico guarisce applicando la teoria freudiana della Libido, questa esiste veramente. Bisogna soltanto cercarla ed oggettivarla. Egli osservò che un suo paziente, mentre riferiva i suoi ricordi d'infanzia, quando stava per dire qualcosa di cui si vergognava, d'improvviso arrestava la respirazione e smetteva di parlare.
Invitò il paziente a riprendere la respirazione, anziché a continuare nel suo discorso. L'invito ebbe l'effetto sperato ed il paziente riprese a parlare. Si chiese, quindi, che relazione vi potesse essere tra l'arresto della respirazione e l'improvvisa sospensione dell'eloquio. Ma soprattutto qual era l'energia con la quale il soggetto bloccava il diaframma, arrestando la respirazione.
Ecco che cosa era la Libido. Un'energia biologica capace di far contrarre il diaframma.
Reich, rifacendosi alle ricerche dell'internista Franz Kraus sulla convertibilità dell'energia bioelettrica, sostiene che la libido freudiana è una vera e propria energia, reale e non metafisica, una energia biologica che trae origine da quella cosmica, che egli studia, misura e definisce energia vitale o energia orgonica.

[...]
In "La funzione dell'orgasmo"
W. Reich studia l'attività sessuale e giunge alla conclusione ch'essa si svolga con una sequenza di 4 funzioni fisiche:
tensione meccanica
(gli organi genitali si riempiono di liquidi),
carica
(eccitazione),
scarica
(la contrazione muscolare scarica l'eccitazione),
distensione
.
Scopre che questa formula a 4 tempi determina un alternarsi ritmico di espansione e contrazione, che è alla base di tutte le funzioni vegetative degli esseri viventi e che è, quindi, la formula della vita. Anche il cuore, l'intestino, la vescica funzionano secondo questo schema.

Egli distingue nel corpo umano tre sistemi: il sistema vegetativo autonomo (sostanza plasmatica), il sistema neurovegetativo e il sistema muscolare.
L'energia vitale fluisce nei tre sistemi.

Il sistema muscolare ricoperto dall'epidermide rappresenta una barriera con il mondo circostante. Senza questa barriera la sostanza plasmatica si diffonderebbe nell'ambiente e la vita sarebbe impossibile sulla terra sia per l'uomo, che per gli animali, compresa l'ameba, che è un protozoo unicellulare, la cui barriera, detta membrana, muta continuamente di forma, per l'emissione di pseudopodi che servono al movimento ed alla presa degli alimenti. Se noi pungiamo con un ago un'ameba, la sua membrana - nel punto in cui ha subìto la puntura - diventa rigida, incapace di espansione e contrazione, perde la capacita di movimento, di difesa e si forma una cicatrice.
Così nell'uomo. Soltanto che il danno arrecato alla barriera naturale dell'uomo, costituita dal sistema muscolare ricoperto di pelle, non è prodotto dalla puntura di un ago, ma dalla repressione educativa dei suoi bisogni, repressione che crea una contrattura rigida, cioè un corazza muscolare.
Per farvi un esempio televisivo di che cosa sia la repressione educativa e la frustrazione di chi la subisce vi ricordo che il cantautore Rino Gaetano approdato al festival di Sanremo dove la sua canzone si è classificata al terzo posto quando torna a casa, il padre lo riceve con disprezzo dicendogli: "Non mi sei piaciuto. Hai fatto solo la figura del pagliaccio."
Nel soggetto disapprovato, represso e punito si formano, dunque, delle corazze carattero-muscolari.

Si introduce il termine "carattere" per significare il topos, il punto in cui la corazza muscolare si è contratta. La corazza caratteriale ci indica il luogo ove la corazza muscolare si è contratta e pertanto alla corazza muscolare corrisponde la corazza caratteriale e viceversa.
Se diciamo che una persona ha un carattere orale e presenta un riso fatuo, ci riferiamo alla contrattura dei muscoli labiali e perilabiali che presiedono ai movimenti delle labbra e di cui il riso fatuo è l'espressione patologica.
Un bambino continuamente rimproverato che inghiotte i rimproveri e deve stare zitto, stringerà i denti e contrarrà per la rabbia i muscoli masseteri; presenterà in questi muscoli un indurimento come un bozzo, che darà al soggetto una particolare fisionomia.
Una persona che ha un carattere anale, presenta una contrattura dei muscoli dello sfintere anale, la cui funzione è quella di trattenere e permettere il passaggio delle feci. Un bimbo di 10 mesi, rimproverato e minacciato perché si è sporcato di feci, non avendo acquisito ancora il controllo dello sfintere anale - che per la mielinizzazione del pudendo si acquisisce intorno ai 14 mesi - chiama in soccorso i muscoli glutei, contraendoli, per evitare di sporcarsi.
Diventato adulto, egli porterà i segni dell'educazione repressiva ed oltre a soffrire di stitichezza e di avarizia, camminerà con le piante dei piedi rivolte verso l'esterno, per la contrattura cronica dei muscoli glutei. Ci si trova davanti ad un soggetto con carattere anale, cui corrisponde la contrattura di tutti i muscoli propri ed impropri, atti a trattenere le feci. Ciascuno di noi, credo, ha sperimentato questa spiacevole condizione di dover contrarre i muscoli glutei, qualora si fosse trovato in una situazione che non gli consenta di soddisfare immediatamente un impellente bisogno.

Se diciamo di un soggetto che ha un carattere fallico-narcisita ci riferiamo ad una persona che da piccolo ha sperimentato frustrazioni durante la fase fallica. Egli potrà diventare un dongiovanni, ma non sentirà mai amore per una donna. La corteggerà nella maniera più signorile, ma non sentirà alcuna emozione, perché il blocco del diaframma non permetterà che l'energia vitale scenda dal cuore verso i genitali e da questi risalga verso il cuore. La corazza muscolare al diaframma, che presiede alle emozioni, si forma in tutte le situazioni nelle quali il bambino sia rimproverato, e/o punito. Contrae il diaframma quando è rimproverato perché piange.
Qualche psichiatra predica in televisione che "non v'è sesso senza amore e non v'è amore senza sesso". Così dovrebbe essere. Ma così purtroppo non è per la contrattura cronica del diaframma. Per le frustrazioni nella fase fallica, potranno verificarsi vari altri disturbi, dall'impotenza alle perversioni sessuali che costituiscono la base organica della peste psichica, di cui Giuseppe Stalin e Adolf Hitler sono campioni ineguagliabili.

La nuova tecnica terapeutica di W. Reich è definita vegetoterapia perché incide sul sistema vegetativo autonomo (sostanza plasmatica) e sul sistema neurovegetativo (sudorazione, lacrimazione, vomito, tachicardia, ecc.). E' detta carattero-analitica perché studia la sede muscolare di un disturbo psichico.
La novità della cura consiste nel fatto che il corpo del paziente diventa lo strumento e l'oggetto della cura.
Si potrebbe dire che la vegetoterapia carattero-analitica è la psicoanalisi di Freud applicata al corpo.
La psicoanalisi, che è una metapsicologia e Freud lo sapeva benissimo, con Wilhelm Reich diventa una psicoterapia scientifica, secondo la concezione di Galileo Galilei: cento esercizi terapeutici sulla medesima parte del corpo, in cento persone diverse produrranno sempre gli stessi effetti, salvo la particolare coloritura dovuta all'esperienza di ciascuno.
Non vengono abbandonate le basi teoriche della psicoanalisi. Vengono mantenuti i concetti di Inconscio, di Io, di Super-Io, di Rimozione, di Resistenza, di Proiezione, di Transfert, ecc .
L'Inconscio è la sede degli istinti e di tutto ciò che è stato rimosso. L'Io diventa il corpo del soggetto. Il Super-Io, come nella psicoanalisi, è la Legge che detta le regole. La Resistenza è costituita dall'insieme delle corazze muscolari che si oppongono alla guarigione.

Reich individua sette segmenti o anelli nel corpo umano.
Il primo segmento, detto oculare, comprende i muscoli del cuoio capelluto, della fronte, dell'orecchio, dell'occhio, del naso e le loro specifiche funzioni.
Il secondo segmento, detto orale, comprende i muscoli della bocca e psicodinamicamente coincide con la fase orale freudiana.
Il terzo segmento, detto cervicale, comprende i muscoli del collo, la lingua, il faringe e la laringe.
Il quarto segmento, il toracico, comprende i muscoli del torace, degli arti superiori. e gli organi contenuti nella gabbia toracica.
Il quinto segmento è quello del diaframma che divide la gabbia toracica dall'addome. Il diaframma è governato dal nervo frenico. Pfrèn in greco significa mente, pensiero, diaframma. L'antica fisiologia poneva nel diaframma la sede degli istinti, degli affetti, delle passioni, del pensiero, in sostanza, della vita. E abbiamo visto quanto sia importante per la funzione vitale della respirazione e per la regolazione delle emozioni, facilitando o bloccando in termini reichiani il movimento bioenergetico dal basso in alto e dall'alto in basso.
Il sesto segmento, o addominale, comprende i muscoli dell'addome e gli organi in esso contenuti: stomaco, fegato. ecc.
Il settimo segmento, o pelvico, comprende i muscoli della pelvi, degli arti inferiori e gli organi viscerali contenuti in esso bacino: vescica, utero, colon discendente e retto, ecc. Psicodinamicamente comprende la fase anale e quella fallica di Freud.

I sette segmenti sopra descritti non sono indipendenti, ma sono collegati tra loro funzionalmente e bioenergeticamente.

Per sciogliere le corazze muscolari nei diversi segmenti, la tecnica terapeutica si avvale di particolari esercizi fisici, detti acting, centrati sui vari segmenti, secondo lo sviluppo naturale dell'essere umano e cioè in senso cranio caudale, dagli occhi a scendere giù.
Per meglio comprendere questo excursus, debbo dire che il bimbo, venendo alla luce, oltre il comune trauma della nascita, può subire vari altri traumi: per esempio, essere accolto in un ambiente troppo freddo, o in un ambiente troppo illuminato. Ma soprattutto il bimbo patisce il grosso trauma d'esser allontanato dal corpo della madre e privato del suo contatto fisico. Dopo qualche ora dalla nascita il bimbo ha fame.

Chi gli dà il latte? Che tipo di latte? Quello artificiale o quello materno?

Noi medici abbiamo rovinato due tre generazioni quando abbiamo consigliato il latte artificiale, magari dicendo alle madri: "non sciupare il tuo bel seno".
Per fortuna le madri hanno cominciato a capire che la poppata al proprio seno è per il bambino essenziale per il loro sviluppo psicofisico.
E la madre con che animo lo allatta?
Tenendolo per piedi temendo di schiacciarlo?
E per quanto tempo?
E con quale spazio di tempo tra una poppata e l'altra?
Secondo i bisogni fisiologici del bimbo o secondo la disponibilità della madre?

Come crescerà quel bimbo che è allattato al seno soltanto la mattina e la sera, perché la madre va da Barcellona al Capo di Milazzo per lavorare?
Il ministro delle "Pari Opportunità", on. Stefania Prestigiacomo, ha fatto una cosa bellissima: ha fatto istituire nel Parlamento Nazionale un asilo nido per allattare il suo bambino. Peccato che non abbia battuto i pugni sul tavolo per fare inserire nella Finanziaria delle somme di danaro per avviare e sostenere gli asili nido nelle fabbriche, nelle scuole e dovunque lavori una donna madre.

Reich pensava che un bambino che non fosse stato allattato nei primi 10 giorni di vita si ammalasse di schizofrenia nella forma più grave. Durante la suzione, che è indispensabile fino a che il bimbo non abbia messo i denti per mangiare i cibi solidi, possono accadere tanti piccoli e continui traumi giornalieri: dalla insoddisfazione, alla frustrazione, al senso di abbandono che costituiranno la base bioenergetica delle psicosi schizofreniche più lievi.

Voglio soffermarmi su una particolare modalità e su un particolare momento: il passaggio dalla suzione alla masticazione.
Può accadere che durante l'allattamento, siano dati cibi solidi al bimbo, secondo vecchie credenze, per fargli crescere i denti. Od anche per un precoce svezzamento. Il bimbo prova dolore alle gengive quando morde il cibo solido senza avere ancora i denti e si carica di rabbia e di odio verso la madre. Quando prenderà coscienza di aver odiato la madre, all'incirca intorno al quinto-sesto mese, si sentirà in colpa. Da adulto andrà incontro a depressione del tono dell'umore, con un enorme senso di colpa e con una rabbia tale da desiderare di morire. Debbo, altresì, ricordare che a tre mesi il bimbo comincia a controllare il movimento del capo, cioè fa uso dei muscoli del collo di pertinenza del terzo segmento. La corazzatura dei muscoli del collo produrrà superbia, orgoglio, megalomania fino alla paranoia.
Queste situazioni psicopatologiche del passaggio dalla suzione alla masticazione e del contemporaneo interessamento del collo sono espresse mirabilmente da Eschilo e da Sofocle.

Oreste dopo aver ucciso la madre, vira da una posizione psicotica allucinatoria per la persecuzione delle Erinni ad una posizione psicotica depressiva perché negli intervalli di lucidità vuole uccidersi. Da Eschilo sappiamo che Oreste bambino aveva già "ucciso" la madre mentre era al suo seno. Clitennestra, infatti, sogna che un serpente le succhia il seno e lo morde a sangue. Anche Aiace Telamonio di Sofocle, dopo una nottata di delirio e di allucinazioni e dopo aver ucciso cavalli e armenti scambiandoli per Ulisse e per gli Atridi, passa ad una follia lucida che lo porterà al suicidio, piantando sulla spiaggia deserta la sua spada e gettandovisi sopra.

I passaggi nei due eroi da una psicosi delirante e allucinatoria a quella depressiva riverberano gli stati d'animo del passaggio dalla suzione alla masticazione.
La figura di Aiace rispetto a quella del piagnucoloso Oreste è meglio definita per l'interessamento del terzo segmento, cioè dall'indurimento dei muscoli del collo. Aiace Telamonio, prima è accecato dall'ira ed uccide gli armenti, quindi va incontro alla depressione ed infine si uccide per il timore d'essere giudicato pazzo. Nell'eroe si ha, in rapida successione, una stagnazione di bioenergia prima agli occhi, poi alla bocca e quindi al collo che doveva essere molto contratto e rigido. Anzi si può dire che tutto era partito dal collo, essendo stato ferito nel suo orgoglio, perché le armi di Achille erano state destinate ad Ulisse e non a lui. Da questa offesa, dall'orgoglio ferito....alla tragedia. Ma perché Aiace Telamonio è così orgoglioso e tiene il collo tanto rigido? A me sembra chiaro che il rapporto con la madre non sia stato per nulla gratificante e che la bioenergia sia balzata dal secondo livello (bocca) al terzo livello (collo), come difesa contro l'angoscia d'essere abbandonato dalla madre, cioè per sopravvivere. Poco sappiamo della madre di Aiace, ma certamente possiamo dire che Tecmessa non ha saputo consolare l'eroe con il suo amore, o per orgoglio "antico" Aiace non si è lasciato consolare dalla moglie.

Il complesso di Edipo si sviluppa dopo che il bimbo comincia a guardarsi intorno e dopo ch'egli abbia acquisito la capacità di distinguere il volto e il corpo della madre da quelli del padre.
In "Edipo Re" di Sofocle, l'eroe, per l'incesto consumato, si acceca con una fibula d'oro strappata dal vestito della madre a significare che la responsabilità dell'incesto debba addebitarsi soprattutto agli occhi.
In vegetoterapia può accadere che, mobilizzando gli occhi con l'acting terapeutico definito "occhi latero-laterali", il soggetto riveda la grande scena edipica. L'acting porterebbe gli occhi in quella determinata posizione nella quale è stato visto l'amplesso amoroso dei genitori. La contrattura o corazza muscolare di qualche fascetto muscolare e di singole miofibrille degli oculomotori proibirebbe sistematicamente agli occhi di assumere quella determinata posizione nella quale è stato visto l'amplesso dei genitori.

Quello che accade nei primi sei mesi di vita è di fondamentale importanza.
Da un punto di vista psichiatrico possiamo dire che ai primi tre livelli reichiani (oculare, orale e cervicale) vanno ascritte le grosse malattie psichiatriche: dalle schizofrenie, alla melancolia, alla paranoia. La Psicoanalisi non può curare queste malattie perché lavora con la tecnica dell'associazione delle parole e non può quindi esaminare quei fatti accaduti nel periodo preverbale, cioè prima dei sei mesi di vita.

La vegetoterapia si avvale di esercizi fisici definiti acting perchè scatenano abreazioni di natura sensitiva, percettiva, emozionale, motoria e di pensiero che permettono al paziente di accedere alle dettagliate memorie organiche e funzionali delle proprie esperienze esistenziali e di rivivere e riconsiderare ogni fase del proprio sviluppo fin dal primo giorno di vita ed anche prima.

Quattro secoli prima di Cristo un savio della Cina, Me-Ti, scrisse un libro, il Kiè-sing-ngai per dire che gli uomini si dovrebbero amare. Scriveva: "Il savio che vuole migliorare il mondo può migliorarlo soltanto se conosce con certezza l'origine dei disordini, dell'odio e del male".
Io ritengo che questa origine debba trovarsi nello sviluppo fetale e nei primi sei mesi di vita del bimbo. Bisognerebbe evitare ogni possibile trauma chimico, fisico e psicologico durante la vita fetale e durante i primi sei mesi di vita del bambino. Ma la profilassi suggerita da Reich, sebbene non ancora applicata se non parzialmente, cede il passo, purtroppo, agli aborti spontanei, alle malformazioni, alle leucemie ed alle malattie cancerose che si verificano sempre più frequentemente a Priolo e a Milazzo per la presenza dell'industria chimico-petrolifera; e nelle zone con smog elettromagnetico per la presenza di centri radiotelevisivi trasmittenti in onda media. E' soltanto ipocrita e demagogico predicare che una vita umana debba difendersi fin dal suo concepimento e non fare nulla o spendere una parola per evitare questi disastri.

Ed ora poche parole su L'ORGONOMIA, la parte più controversa ma la più importante per i futuri sviluppi scientifici.

Reich attraverso la psicoanalisi, la catteroanalisi, la vegetoterapia e la biologia giunse alla scoperta dell'energia vitale, o energia cosmica primordiale da lui battezzata, bioenergia, o energia orgonica, di cui ha studiato e definito le leggi, formando una nuova scienza, l'orgonomia. L'unità di misura dell'energia orgonica è l'orgone. Non ha né massa né peso. Si muove pulsando con movimenti a vite contraendosi ed espandendosi, cioè pulsando. Attraversa tutti corpi solidi, liquidi e gassosi di qualsiasi spessore. Mentre i raggi X sono fermati da tavole di piombo, l'energia orgonica le attraversa. Queste sono le caratteristiche principali e vanno ricordate almeno due leggi.
Contrariamente all'energia elettrica che passa da un potenziale più alto ad uno più basso, l'energia orgonica è attratta da corpi con una carica maggiore, secondo la legge dell'anentropia. E' attratta e trattenuta dalle sostanze organiche come il legno, la lana, il cotone, le foglie, etc., ed è attratta e immediatamente respinta dalle sostanze metalliche come l'oro, l' argento, il ferro, il piombo, l' alluminio. Su questa seconda legge si fonda l'accumulatore orgonico della forma e grandezza di un piccolo ascensore monoposto, costituito da una parete esterna di materiale organico che attrae energia orgonica dall'atmosfera, e da una parete interna fatta di materiale metallico che respinge verso il centro dell'apparecchio l'energia orgonica, che, pertanto, in esso si accumula e vi determina un aumento della temperatura di circa un grado centigrado rispetto all'esterno dell'accumulatore. Moltissime furono le sperimentazioni in tutti gli ambienti e in tutte le condizioni atmosferiche. Fra tutti gli esprimenti il più decisivo per la sua rovina fu quello che va sotto il nome di Oranur.
Dopo questo esperimento, infatti, cominciarono i guai di Reich.
La NASA gli aveva fornito un milligrammo di radio che lo scienziato pose nell'accumulatore. Reich si aspettava che il radio potenziasse l'energia orgonica. Accadde invece il contrario: l'energia vitale potenziò l'energia del radio e gli animali del laboratorio morirono tutti per radiazione nucleare. Questa ebbe un raggio d'azione di cinquecento metri e lo stesso Reich si ammalò di dermatite da radiazione.
Siamo negli anni 50, in piena guerra fredda. La paura di un conflitto nucleare angosciava l'umanità. Il progetto di Reich era quello di contrapporre l'energia vitale come una barriera atmosferica contro l'energia nucleare e per annullarne i catastrofici effetti in caso di un conflitto nucleare. Dopo l'esperimento Oranur, avendo Reich comunicato oltre che alla NASA, anche ai suoi allievi e collaboratori europei (tutti psichiatri, psicologi, educatori) quello che poteva essere considerato un importantissimo segreto militare, si orchestrò una campagna diffamatoria sulla pazzia di Reich. A mio giudizio con lo scopo ben riuscito di evitare che le Università ed i Centri di Cultura prendessero ad esaminare le sue scoperte e quindi allo scopo di vanificarle. E infatti la comunità scientifica non prese alcuna posizione e tacque. Albert Einstein, dopo d'aver constato l'aumento di temperatura nell'accumulatore orgonico, attribuì il fenomeno al principio termodinamico della convezione.
Ma come era possibile che il calore si propagasse per convezione nell'accumulatore orgonico se la temperatura esterna era inferiore di un grado centigrado? Il calore non avrebbe dovuto, piuttosto, espandersi dall'interno dell'accumulatore verso l'esterno per convezione? Albert Einstein aveva dato un giudizio scientifico che non faceva onore al suo nome.
Credo ch'egli abbia respinto le tesi di Reich perché avrebbe dovuto smentire le sue. Eistein infatti riteneva che lo spazio fosse completamente vuoto. Reich, invece, che fosse pieno di energia cosmica primordiale e che le stelle e i pianeti galleggiassero come palline su un oceano infinito di energia cosmica orgonica.
Dire che l'aumento di temperatura nell'accumulatore era determinato dall'energia orgonica significava dire che l'energia orgonica cosmica esiste e riempie gli spazi infiniti. Il punto controverso anche per alcuni studiosi della vita e delle opere di Reich è l'energia orgonica, senza ch'essi abbiano ripetuto le sue esperienze. Ma gli scienziati moderni hanno scoperto che lo spazio è pieno di "energia o materia oscura".
Si tratta dell'energia cosmica orgonica di W. Reich?

La campagna diffamatoria non si svolse sui contenuti scientifici delle sue scoperte. Queste rimasero nell'ombra. La giornalista americana Mildred Edie Brady scriveva sulla rivista "Harper's Magazine" che lo scienziato era a capo di un losco traffico speculativo a sfondo sessuale. Portato in tribunale fu condannato per offesa alla Corte avendo egli contestato alla Corte la capacità e l'idoneità a giudicare la sua opera scientifica. Incarcerato, dopo un anno di detenzione, morì nel penitenziario di Lewisburg il 3/11/1957.


Ancora non è stato riabilitato.

Ignoriamo se i Centri di Ricerca della NASA abbiano proseguito le ricerche reichiane, apparendo chiaro che esse costituiscono un segreto per le sue implicazioni militari, ma anche energetiche ed economiche.

E ci chiediamo che cosa è quell'energia senza peso e senza massa (come l'orgone) studiata dal prof. Carlo Rubbia nel Centro di Ricerca del Gran Sasso che attraversa centinaia di metri di roccia, proprio come l'energia scoperta da Reich? Stanno studiando quella stessa energia da Reich definita orgonica?
E a proposito del prof. Carlo Rubbia, si immagini ch'egli vada in televisione a dire che si possono avere fonti di energia pulita alternative a quella nucleare. E che è sconsigliabile costruire centrali nucleari perché non si sa dove mettere le scorie radioattive. Scatterebbe immediatamente una denuncia per distrazione di danaro pubblico da parte di un suo strettissimo collaboratore. In attesa di giudizio sarebbe rimosso dal suo posto di lavoro. Ma è stato eliminato con una semplice riunione del Consiglio di amministrazione dell'Ente ENEA.

Qualche parola sul cloudbuster. E' un apparecchio inventato da Reich per combattere la desertificazione, producendo la pioggia, o per scongiurare gli uragani.
L'apparecchio è fatto da tubi metallici di 5-7 metri collegati con una sorgente d'acqua che attrae attraverso di essi energia cosmica orgonica. Se i tubi sono direzionati nelle zone ad una nube circostanti, esse zone sono impoverite di energia orgonica. La nube più carica di energia orgonica rispetto alle zone circostanti impoverite, per la legge dell'anentropia, attrae la restante energia cosmica orgonica di carica minore e si ingrandisce fino a produrre la pioggia quando essa sarà satura.
Se i tubi sono direzionati nel centro di una nube o di un nembo essi dissolvono.
FANTASCIENZA?

Ma perché la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco ed il Corpo della Forestale non mandano alcuni loro ingegneri presso James De Meo in America per verificare se si tratti di fantascienza o di un potente mezzo che potrebbe essere loro di grande aiuto quando l'Italia BRUCIA?

L'amore il lavoro e la conoscenza sono le fonti della nostra vita. Dovrebbero anche governarla.

Viva Wilhelm Reich.


tratto da:
http://www.edizioniandromeda.com/bacheca22.html