martedì 11 aprile 2023

Uso della "ginergia" nel tantrismo tibetano

"Ginergia"?
Intendo energia femminile.



Epilogo alla prima parte di:
"The Shadow of the Dalai Lama"
di Victor & Victoria Trimondi



[ estratto della parte finale del Capitolo 11 "La manipolazione dell'amore erotico"]

* * * * * *

[....]
Il Buddhismo tibetano deve il suo successo per la maggior parte, in Occidente, a due fatti: primo, il fascino e il modo brillante con cui si presenta il 14° Dalai Lama; e secondo, la promessa di guidare la gente all'illuminazione.

Sebbene la via tantrica all'illuminazione implica esplicitamente una dissoluzione dell'ego, all'inizio ci si rivolge all'io dello studente.

"Io desidero vincere il fatto che la mia esistenza terrena è senza senso e procura sofferenza. Io desidero sperimentare la liberazione dal samsara (il mondo dell'illusione)".

Quando un sadhaka occidentale è preparato a sacrificare il suo 'piccolo sé', egli di certo non ha ancora la stessa comprensione che hanno i lama del 'più grande sé' (il sé superiore della coscienza di Buddha) che la filosofia e le pratiche tantriche del Vajrayana gli offrono come meta spirituale.
Gli occidentali credono ancora che la coscienza illuminata abbia ancora a che fare con un sé.
In contrasto, un insegnante di Buddhismo tantrico sa che l'identità individuale dello studente sarà completamente estinta e sostituita da un esercito di dei strettamente codificato e culturalmente ancorato [alla mitologia tibetana].

Sono i Buddha, gli heruka, i bodhisattva, le divinità, i demoni (dharmapalas) tibetani, ed i rappresentanti delle specifiche discendenze di un guru a prendere il posto della coscienza individuale dello studente.
Così occorre ottenere l'impressione che un "club esclusivo" di esseri sovrannaturali, per quanto culturalmente legati [alla mitologia tibetana], (Buddha, bodhisattva, dei, ecc.) sia riuscito a sopravvivere attraverso i tempi, occupando nuovi corpi umani (fin quando questi ultimi non sono consumati). Il Buddhismo tibetano non mira all'illuminazione degli individui, ma piuttosto alla continuazione dell'esistenza di una cultura di super-uomini (yogi, dei) in forma di gente posseduta (gli studenti).
Si tratta qui di perpetuare una casta di preti che non ha bisogno di morire in quanto può ancora e ancora incarnarsi nei corpi umani dei suoi seguaci. Questa casta e le sue divinità sono considerate sacrosante. Vivono al di là di qualunque critica. I loro simboli, le loro azioni e la loro storia sono stabiliti come esemplari; sono l'eredità culturale che non può essere analizzata, ma dev'essere presa per fede cieca dai suoi credenti.

Per tali ragioni tutta la promessa dell'illuminazione del Buddhismo tibetano forma una trappola con cui intimi desideri religiosi possono essere usati per spingere avanti magicamente gli scopi politico-religiosi del clero monastico.
(Qui non discuteremo se questo sia veramente possibile; ma piuttosto stiamo parlando delle intenzioni del sistema Lamaista).
Ciò corrisponde esattamente a quanto il filosofo del Rinascimento Giordano Bruno descrive come "manipolazione".

[vedremo in seguito i dettagli di ciò, e come Giordano Bruno nel Rinascimento aveva lucidamente visto questo in varie forme di potere manipolatorio].

Ricordiamo che Bruno ha indicato che un maestro manipolatore non può parlare delle sue effettive intenzioni di potere politico.
Invece, egli adula l'ego di colui/colei che manipola (cioé l'ego delle masse), in modo che quest'ultimo crede sempre di star seguendo solamente il proprio interesse e ricercando i suoi scopi completamente personali; ma in verità egli sta esaudendo i desideri e gli scopi del manipolatore (senza saperlo).
Applicato al Dalai Lama e alla sua religione, ciò significa che le persone praticano il Buddhismo tibetano perché sperano nell'illuminazione (la liberazione dalla sofferenza personale), ma in realtà diventano agenti del Lamaismo politico e degli dei tibetani che ci stanno dietro. Dunque il Dalai Lama è un esempio particolarmente calzante di un "manipolatore" nel senso in cui lo descrive Bruno.

Se la gente viene usata per servire come veicolo agli dei tibetani, allora l'energia che potenzia direttamente il motore mistico-politico del sistema Lamaista consiste di sessualità sacra, in particolare sfrutta la "ginergia" della donna come carburante.
Il Buddhismo tibetano è una religione misterica ed i suoi misteri sono la forza trainante che sta dietro alle sue decisioni politiche. Ridotto in formula concisa, significa che la sessualità, attraverso il misticismo, viene trasformata in potere [maschile!].

* * * * *

"stay tuned", continua...

love u madly,
PoP

I misteri del Buddismo Tantrico



Aloha, ecco qui la traduzione italiana di una piccola parte dell'"Ombra del Dalai Lama" (abbiamo cominciato a parlarne qui), per l'esattezza il capitolo 11, dove vien fuori cosa c'entra Giordano Bruno con il capo spirituale e politico tibetano. Sono stato portato ad interessarmi di questi argomenti per motivi non del tutto razionali, ma piuttosto seguendo i segnali di qualcuna delle guide che la vita mi mette davanti ogni momento sotto qualunque forma.

La parte finale di questo stesso capitolo 11 (detta Epilogo) è stata già pubblicata in precedenza --link qui-- perché mi pareva che riassumesse un po' la tesi dei Trimondi rispetto al Dalai Lama e al senso e scopo della sua religione.

Qui sotto si scende un po' nel dettaglio e ... i Trimondi in questo capitolo (ripeto, di un'opera ben più vasta) citano ampiamente Giordano Bruno sia come esperto di magia rinascimentale sia come precursore, nel "De vinculis" (che viene paragonato per spessore e tematiche al più famoso "Il principe" di Niccolò Machiavelli), degli studi sui meccanismi umani e su come essi vengono sfruttati da gente senza scrupoli per instaurare e mantenere il proprio potere sugli altri. Si tratta in pratica di questo: sia nel "De Vinculis" di Bruno, sia nello studio critico di Ioan Culiano sugli aspetti magici di Giordano Bruno, "Eros e magia nel Rinascimento" (Ioan Culiano, Eros and magic in the Renaissance, 1987) viene fuori come per "il mago" sia fondamentale:

"...capire l’anima e a sondarne le possibilità latenti. Tale comprensione, che più che una scienza è un’arte a causa dell’abilità di cui bisogna dar prova per sorprendere i segreti del poco noto paese in cui viaggia l’intelletto, rappresenta il postulato di tutte le operazioni fantastiche del Rinascimento : l’eros, l’Arte della memoria, la magia, l’alchimia e la cabala pratica ” [Couliano 1987: pag.19]
Per tutto l'articolo "Leggi Tutto".


Nei dettagli..... ecco come un "manipolatore" rinascimentale agirebbe per aver potere sulla sua "vittima".... e se ciò si può applicare alla religione misterica detta Buddhismo Tantrico.
In particolare, in questo capitolo, la tesi in sintesi dei Trimondi, come si legge più avanti, è la seguente:

"Il mistero del Buddismo Tantrico consiste nella manipolazione di amore erotico in modo da realizzare il potere androcentrico universale".

Che vuol dire potere androcentrico?
Potere maschile. Sarà vero?
Non resta che leggere a vostro rischio,
PoP



Da:
"The Shadow of the Dalai Lama"
di Victor & Victoria Trimondi




Capitolo 11

La manipolazione dell'amore erotico




In questo capitolo vogliamo presentare al lettore uno spettacolare parallelo europeo alla fondamentale idea tantrica che l'amore erotico e la sessualità possono essere trasformati in potere materiale e spirituale. Si parla di alcune tesi, fino ad ora scarsamente considerate, di Giordano Bruno (1548-1600).


All'età di 15 anni Giordano Bruno, nato a Nola, in Italia, entrò nell'ordine dei Domenicani. Però nuovi interessi nelle ultime scoperte scientifiche e il fascino dell'esoterismo ellenico lo portarono ad abbandonare presto quest'ordine, una mossa molto coraggiosa per quei tempi.
D'allora in poi iniziò una vita da eretico di strada che lo condusse sulle strade di tutta Europa. Ciononostante, l'ex-monaco, inquieto e ingegnoso, scrisse e pubblicò numerose opere rivoluzionarie in cui prese una distanza critica dai dogmi della chiesa su molti temi.

Il fatto che Bruno si fece paladino di molte idee di una visione moderna del mondo che emergeva a quei tempi, specialmente il sistema copernicano, lo rese un eroe del nuovo per tutta la sua vita.

Quando fu condannato per eresia dall'Inquisizione nel 1600 e bruciato sul rogo in Campo dei Fiori a Roma, l'intellighentia europea lo proclamò il più grande "martire della scienza moderna". Quest'immagine gli è rimasta fino al giorno d'oggi.
Ma quest'idea non è pienamente giustificata; Giordano Bruno era molto più interessato alle idee esoteriche dell'antichità e all'occultismo di quei tempi che alla moderna ricerca scientifica. Quasi tutte le sue opere riguardano temi magici, mistici e di mitologia.



Questo eccentrico e dinamico filosofo del Rinascimento, come i Tantrici indiani, era convinto che l'intero universo fosse tenuto insieme dall'amore erotico. L'amore in tutte le sue varianti dominerebbe il mondo dalla natura fisica ai cieli metafisici, dalla sessualità all'amore dei mistici; esso "porta sia alla [sessualità] animale sia all'intelletto e si chiama divino [misticismo]" (citato da Samsonow, 1995, p. 174).
[Memoria, aus: Elisabeth von Samsonow (Hg.), Giordano Bruno, Diederichs, S.16f, München 1995]

Bruno estese il termine Eros fino ad abbracciare in definitiva tutte le emozioni umane e lo descrisse in termini generali come la forza primordiale che lega, o meglio - come dice lui - "incatena" tramite l'affetto. "Il legame più potente di tutti è... l'amore". (citato da Samsonow, 1995, p. 224).

L'amante è incatenato al proprio amato. Ma non c'è bisogno che si applichi anche il contrario; l'amato stesso non deve necessariamente amare. Questa definizione di amore come "catena" rese possibile a Bruno di vedere anche l'odio come modo d'espressione dell'amore erotico, poiché chi odia è "incatenato" all'odiato, proprio come l'amante alla'amato.
(Per illustrare meglio i paralleli tra la filosofia di Bruno ed il Tantrismo, di seguito parleremo dell'amante come femminile piuttosto che come maschile; ma Bruno usava il termine in modo generico per maschi e femmine).

Secondo Bruno, "la capacità d'incatenare" è anche la caratteristica principale della magia; un mago si comporta come un illusionista, quando lega la sua vittima (sia un umano che uno spirito) a sé con l'amore.
"Abbiamo parlato della magia naturale, abbiamo descritto fino a che punto tutte le catene si relazionano alla catena dell'amore o sorgono in essa" (citato da Samsonow, 1995, p. 213).

Più di tutto, l'amore lega le persone, e ciò gli dà qualcosa di demonico, specialmente se sfruttato da un partner a svantaggio dell'altro.

"Per quanto riguarda tutti coloro che si dedicano alla filosofia o alla magia, è del tutto evidente che il massimo legame appartiene all'amore erotico; ecco perché i platonici chiamarono l'amore il Grande Demone, daemon magnus" (citato da Couliano, 1987, p. 91).

Ora, come funziona questa magia erotica? Secondo Bruno un coinvolgimento erotico/magico fa sorgere tra gli amanti una "rete" di affetti, sentimenti e stati d'animo.
Questa rete è intrecciata da sottili "fili di affetto", ed in questo è quanto mai vincolante. (Ricordiamo che il termine sanscrito "tantra" significa tessuto o rete).
La rete (la rete erotica) si può esprimere in una relazione sessuale (mediante la dipendenza sessuale) ma nella maggioranza dei casi il potere di legare è rafforzato dal fatto che è di natura psicologica.
Ogni forma d'amore incatena alla sua maniera.
"Quest'amore "dice Bruno, "è unico, è una catena che rende tutto uno" (citato da Samsonow, 1995, p. 180).

Si può controllare chi si lega a se stessi, in quanto "mediante tale catena, l'amante viene rapito, così da voler essere trasferito all'amato" scrive Bruno (citato da Samsonow, 1995, p. 181).
Di conseguenza, il vero mago è l'amato, che ruba l'energia erotica dell'amante per accumulare il proprio potere. Egli trasforma l'amore in potere, è un manipolatore dell'amore erotico.

[nota: G. Bruno cerca di descrivere questo processo di trasformazione nel suo testo "De vinculis in genere" (1591).]


Vedremo presto come, anche se il manipolatore di Bruno non è letteralmente un tantrico, la seconda parte della definizione con cui abbiamo iniziato questo studio pare ancora calzare:

***

Il mistero del Buddismo Tantrico consiste nella manipolazione di amore erotico, in modo da realizzare il potere androcentrico universale.

***

Bruno si riferisce al manipolatore come a un "cacciatore di anime". Quest'ultimo può raggiungere il cuore dell'amante tramite i sensi: la vista, l'udito, lo spirito, l'immaginazione [di lei], incatenandola così a lui. Lui la può guardare, sorriderle, tenerle la mano, riempirla di complimenti adulatori, dormire con lei, o influenzarla tramite il suo potere d'immaginazione.
"Nell'incatenare, "dice Bruno,"ci sono 4 movimenti. Il primo è la penetrazione o inserimento; il secondo è l'attacco della catena, il terzo è l'attrazione, il quarto la connessione, noto anche come godimento.... Quindi l'amante, vuole penetrare completamente l'amato con la lingua, la bocca, gli occhi, ecc." (citato da Samsonow, 1995, pp. 171).

Cioé, l'amante non solo permette di essere incatenata, ma deve anche sperimentare il massimo desiderio per questo legame. Questa bramosia deve crescere al punto che lei vuole offrire se stessa ed il suo essere al manipolatore amato e vorrebbe "scomparire in lui". Questo dà al manipolatore potere assoluto sull'incatenata.

Il manipolatore evoca tutte le modalità d'illusione nella consapevolezza della sua vittima d'amore e ne stuzzica le emozioni e desideri. Apre il cuore dell'amante e può prendere possesso della persona così "ferita".
Domina le emozioni estranee e "possiede mezzi per forgiare le catene che vuole: speranza, compassione, paura, amore, odio, indignazione, rabbia, gioia, pazienza, sdegno per la vita e per la morte", scrive Ioan P. Culiano nel suo libro "Eros e magia nel Rinascimento" (Eros and magic in the Renaissance, Couliano, 1987, p. 94).
Ma l'incantesimo magico messo in atto non può mai avvenire senza la manifesta volontà della persona incantata. In contrasto, il manipolatore deve sempre risvegliare nella vittima la suggestione che tutto sta accadendo per il suo esclusivo interesse. Egli crea la totale illusione che l'amante sia il prescelto, che sia una persona indipendente che segue la propria volontà.

Bruno cita anche un metodo indiretto di acquisire influenza, in cui l'amante ignora del tutto di essere manipolata. In tal caso, il manipolatore fa uso di "potenti esseri invisibili, demoni ed eroi", che egli congiura con incantesimi magici (mantra) per raggiungere lo scopo prefisso con il loro aiuto (Couliano, 1987, p. 88).

Dalle citazioni che seguono apprendiamo come questi spiriti lavorano per il manipolatore: essi non necessitano "né di voce né di bisbiglio, ma penetrano i sensi interiori [dell'amante] come descritto. Così non solo producono sogni e voci da sentire e cose da vedere; al risveglio provocano anche certi pensieri che vengono riconosciuti come verità e che difficilmente possono essere riconosciuti come provenienti da qualcun altro" (Samsonow, 1995, p. 140).
In tal modo l'amante crede di agire di sua volontà, mentre di fatto viene guidata e controllata mediante lusinghe di natura magica.


Il manipolatore stesso può non sottostare ad alcuna inclinazione magica. Come yogi tantrico, egli deve tenere completamente sotto controllo, dall'inizio alla fine, i propri sentimenti. Per tale ragione, un ben sviluppato egocentrismo è una necessaria caratteristica per il bravo manipolatore. Gli è permesso un solo amore: il narcisismo (philautia); secondo Bruno solo una ristretta elite possiede la capacità richiesta, poiché la maggior parte della gente si arrende a emozioni incontrollate. Il manipolatore deve tenere completamente a freno la sua fantasia: "Attenzione, "lo ammonisce Bruno, "a non trasformarti tu stesso da manipolatore a strumento dei fantasmi" (citato da Couliano, 1987, p. 92). Un vero mago europeo deve, come i suoi colleghi orientali (i Siddha), riuscire "ad arrangiare, correggere e fornire fantasie, per creare i diversi tipi a seconda della sua volontà" (Couliano, 1987, p. 92).

Egli non deve sviluppare alcun sentimento reciproco per l'amante, ma deve far finta di averne, poiché, come dice Bruno, "le catene dell'amore, amicizia, buona volontà, favore, bramosia, carità, compassione, desiderio, passione, avarizia ecc. scompaiono del tutto se non sono supportate dalla reciprocità. Da qui viene il detto 'l'amore, senza amore, muore' " (citato da Samsonow, 1995, p. 181).
L'intento di tale affermazione è completamente cinico, in quanto il manipolatore non ha alcun interesse nel rendere reciproco l'amore erotico dell'amante, ma piuttosto simula una tale reciprocità.

Ma perché l'inganno funzioni, il manipolatore non deve restare completamente freddo. Deve conoscere, con la propria esperienza, i sentimenti ch'egli evoca nell'amante, e mai arrendersi egli stesso ad essi: "Egli deve anche saper infiammare, con i suoi meccanismi fantasmici, delle formidabili passioni, a condizione che egli sia distaccato da tali passioni. Perché non c'è modo di stregare altri che sperimentando in se stessi le cose che si desidera produrre nella vittima" (Couliano, 1987, p. 102).
L'evocazione delle passioni senza caderne preda è, sappiamo, più o meno il leitmotiv del tantrismo.


L'aspetto più strabiliante della tesi di Giordano Bruno sulla manipolazione, comunque, consiste nel fatto che, come nel Vajrayana, egli nomina la ritenzione del seme come potente strumento di controllo che il mago deve padroneggiare, poiché "mediante l'espulsione del seme le catene [dell'amore] vengono allentate; mediante la ritenzione, invece, rafforzate" (citato da Samsonow, 1995, p. 175).
In un passaggio successivo possiamo leggere: "Se questo [il seme virile] viene espulso da una parte appropriata, la forza delle catene è ridotta in modo corrispondente" (citato da Samsonow, 1995, p. 175). Oppure il contrario: una persona che trattiene il seme rafforza in questo modo il legame erotico dell'amante.

L'idea di Bruno che ci sia una corrispondenza tra l'amore erotico ed il potere è dunque in accordo con il dogma tantrico anche sulla questione della gnosi dello sperma. La sua teoria sulla manipolazione dell'amore offre un approfondimento psicologico di valore nell'animo dell'amante e del manipolatore amato.

Ci aiuta anche a capire perché le donne stesse si arrendono agli yogi buddhisti e cosa viene messo in gioco nel loro mondo emotivo, durante i rituali. Come abbiamo già indicato, quest'argomento è stato completamente soppresso, nelle discussioni sul tantra.

Ma Bruno ci si rivolge apertamente e in modo cinico; ciò che viene manipolato è il cuore dell'amante. Per il manipolatore (o per lo yogi) l'effetto è dunque più grande, quanto più la sua "karma mudra" [la sua yogini] si arrende a lui.


L'opera di Bruno "De vinculis in genere" [Sui vincoli in generale] (1591) può essere paragonato, in termini di cinismo e approccio diretto, solo con "Il principe" di Machiavelli (1513). Couliano giustamente indica che come il Machiavelli esamina la manipolazione politica, così Bruno esamina quella psicologica. Dunque non è tanto di amore nella coppia, di cui si parla, quanto di amore erotico nelle masse. Culiano afferma che questa è l'intenzione di Bruno: che le masse servono al manipolatore come "catena". L'ex-monaco di Nola riconosce "l'amore" manipolato come un potente strumento di controllo per la seduzione delle masse. Quindi la sua teoria contribuisce molto alla comprensione dell'attrazione seduttiva che i dittatori e i pontefici esercitano sulla gente che li ama. Questo rende attuale l'opera di Bruno, nonostante il suo contenuto cinico.

Le osservazioni di Bruno su "l'amore erotico come catena" sono essenzialmente tantriche. Come nel Vajrayana, riguardano la manipolazione erotica allo scopo di produrre potere spirituale e mondano. Bruno riconosce che l'amore in senso lato è "l'elisir della vita"; questo rende possibile la creazione e il mantenimento delle istituzioni di potere guidate da una persona (come il Papa, il Dalai Lama o, per esempio, un "amato" dittatore). Per quanto possa esser forte l'amore, se resta a senso unico, esso è manipolabile nella persona dell'"amante". Certamente, più forte diventa, più facilmente può essere usato o "usato male" per scopi di potere (da parte dell'"amato").

Il fatto che il Tantrismo si concentri di più sulla sessualità che sulle forme più sottili di amore erotico non cambia niente su questo principio di "sfruttamento erotico". La manipolazione di forme più sottili d'amore, come lo sguardo (Carya Tantra), il sorriso (Kriya Tantra), il tocco (Yoga Tantra) sono note anche nel Varjayana. Così, anche nel Buddhismo Tantrico, come in ogni istituzione religiosa, "l'amore spirituale" dei suoi credenti è un'energia vitale senza la quale (l'istituzione) non potrebbe esistere.

Nella parte seguente di questo studio dovremo dimostrare come il leader tibetano dei Buddhisti, il Dalai Lama, riesce a legare a sé sempre più credenti occidentali con le "catene dell'amore".

Nel libro che abbiamo citato [I. P. Couliano, "Eros e magia nel Rinascimento" (tit. orig. Eros et magie à la Renaissance. Paris, Flammarion, 1984) Milano, Il Saggiatore, 1991., n.d.t.], Couliano esprime l'opinione che tramite i mass media l'Occidente sia già stato intrappolato in tale "rete erotica" manipolabile.

Alla fine della sua analisi del trattato di Bruno sul potere, Couliano conclude: "E poiché le relazioni tra gli individui sono controllate da criteri 'erotici', nel senso più lato dell'aggettivo, a tutti i livelli la società in se stessa non è altro che magia applicata. Tutti gli esseri inconsapevolmente a causa della maniera in cui il mondo è costruito, si ritrovano in un luogo intermedio 'inter-soggettivo' e prendono parte a un processo magico. Il manipolatore è l'unico che, avendo compreso il meccanismo nel suo insieme, è dapprima un osservatore delle relazioni inter-soggettive, e al tempo stesso acquisisce quella conoscenza di cui s'approfitterà in seguito" (Couliano, 1987, p. 103).

Culiano non risponde alla domanda su chi effettivamente questo manipolatore potrebbe essere. Ma nella seconda parte di questa nostra analisi sarà necessario discutere se il Dalai Lama, con il suo messaggio d'amore diffuso in tutto il mondo, il suo potere esteso sulla "rete"[!] dei media occidentali, e le sue tecniche sessuali magiche del Kalachakra Tantra corrispondano ai criteri di mago nel senso di Giordano Bruno.

(continua nell')
EPILOGO ALLA PARTE PRIMA
(già pubblicato)

Il Buddhismo tibetano deve il suo successo per la maggior parte, in Occidente, a due fatti: primo, il fascino e il modo brillante con cui si presenta il 14° Dalai Lama; e secondo, la promessa di guidare la gente all'illuminazione.
Sebbene la via tantrica all'illuminazione implica esplicitamente una dissoluzione dell'ego,
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L'ombra del Dalai Lama

Cosa c'entra, direte, Giordano Bruno con il Dalai Lama?



Esiste un libro, "L'ombra del Dalai Lama", scritto da Victor e Victoria Trimondi (ex-buddisti e conoscenti personali del Dalai Lama) che prende in esame gli aspetti oscuri e magici della figura del leader religioso tibetano.
Il libro è pubblicato in tedesco e ne esiste una versione inglese on line, sul sito dei Trimondi.
http://www.trimondi.de/SDLE/Contents.htm
Il sottoscritto ha estratto e tradotto per voi una parte iniziale in cui si introduce l'argomento....
In seguito vi passerò un'altra piccola parte.... quella in cui si scopre cosa c'entra Giordano Bruno.
Ma il libro è lungo e articolato, per cui rimando ad una lettura completa --in inglese-- tutti coloro che desiderano approfondire l'argomento.

In particolare..... nel primo capitolo "Buddismo e misoginia" viene affrontata in modo critico la questione del Tantrismo e viene perseguita la tesi di tutto il libro, che:

"Il mistero del Buddismo Tantrico si basa sulla manipolazione dell'amore erotico, in modo da realizzare il potere androcentrico universale".
Ma come..... ah ecco, ..... il tantra è tanto di moda......... ma possibile che....... potere e religione?...... magia tibetana....? Ma mi ero abituato/a a credere che....... Bon (-po!)...... Che dire.... io desidero che questo piccolo sforzo vada a beneficio di tutti gli esseri che aspirano alla libertà e ad una visione non ostruita...... "stay tuned for more"....


* * * * *

INTRODUZIONE

Luci ed ombre

Morto il Budda, per secoli la sua ombra è restata visibile in una caverna, un'ombra terribile e raggelante. Dio è morto; ma essendo l'uomo quello che è per secoli a venire ancora ci saranno caverne dove si vede la sua ombra e noi, noi dobbiamo trionfare sopra quest'ombra.

Friedrich Nietzsche

.......

Per la civiltà occidentale il Dalai Lama appare come la luce più pura. Secondo l'ex-presidente Jimmy Carter egli rappresenta un nuovo tipo di leader mondiale, che ha posto i principi di pace e compassione al centro della sua politica e che, mediante la sua natura gentile e vincente, ha mostrato a tutti come si possono sopportare con perseveranza e pazienza i peggiori colpi del destino.
Oggigiorno egli simboleggia la dignità umana e la responsabilità globale per milioni di persone. Fino a poto tempo fa difficilmente qualcuno, ad eccezione dei suoi nemici, i comunisti cinesi, aveva osato criticare questo impotente/onnipotente luminare. Ma poi, dal nulla, nel 1996, qualche nuvola si è addensata sulla brillante aura del "Budda vivente".

Alcune imputazioni, accuse e sospetti hanno iniziato ad apparire sui mass media. Prima su internet, poi in qualche isolato articolo della stampa, e alla fine in programmi televisivi (vedi Panorama su ARD [Germany], 20 Novembre 1997 e 10 vor 10 su SF1 [Switzerland], 5-8 Gennaio, 1998).
Nel contempo che le stelle di Hollywood stavano erigendo un altare mediatico per il loro Dio Tibetano, gli attacchi al Dalai Lama sono divenuti più frequenti. L'elenco delle accuse sarebbe imbarazzante
anche per un politico più mondano, ma per un re divino sarebbero orrende. E per l'occasione gli attacchi non sono venuti dal regime cinese, ma da dentro suoi stessi ranghi.

[.....]


Presentiamo qui la lista delle accuse al Kundun, dal 1997, che svilupperemo in dettaglio in questo nostro studio.....

  • 1) l'associazione con il "guru del gas velenoso" Shoko Asahara (“l'affare Asahara”);
  • 2) la repressione violenta della libera espressione religiosa interna ("l'affare Shugden");
  • 3) la scissione in altre sette buddiste ("l'affare Karmapa");
  • 4) il frequente abuso sessuale delle donne da parte di lama tibetani ("l'affare Sogyal Rinpoche e June Campbell");
  • 5) l'intolleranza verso gli omosessuali;
  • 6) l'uccisione rituale (rif. ad un evento del 4 febbraio 1997);
  • 7) collegamenti al nazionalsocialismo ("l'affare Heinrich Harrer");
  • 8) il nepotismo ("l'affare Yabshi");
  • 9) la vendita del proprio paese ai cinesi (rinuncia alla sovranità tibetana);
  • 10) menzogne politiche;
  • 11) revisione della storia, e molto altro.

Sua Santità con il guru Shoko Asahara

Dal giorno alla notte.... il dio è diventato un demone.

D'improvviso gli occidentali cominciano a chiedersi se il re della luce che viene dall'Himalaya possa avere un'ombra sinistra o mostruosa. Cosa intendiamo per "ombra" del Dalai Lama? La possibilità di un aspetto oscuro, tenebroso e "sporco", sia come personalità sia come figura politico-religiosa, in contrasto con la figura pura e brillante che egli vuol delineare come "il maggiore eroe della pace vivente ai nostri tempi" nella consapevolezza di milioni di persone.

Per la maggioranza della gente che lo conoscono personalmente o attraverso i mass media, tali dimensioni oscure di Sua Santità sono inimmaginabili. Non passerebbe la minima ombra di dubbio, dal momento che il Kundun saprebbe nascondere i minacciosi e demonici aspetti del Buddismo tibetano e i molti capitoli oscuri della storia del Tibet. Fino al 1996 egli è riuscito (a parte le critiche debolmente fondate del regime cinese) nel giocare il ruolo dell'eroe scintillante sul palcoscenico mondiale.


“Realpolitik” e la “Politica of Simboli”

Il nostro studio si divide in due parti: la prima contiene un quadro e una critica dei fondamenti religiosi del Buddismo ("Tantrico") tibetano, dal titolo "Rituale come politica".
La seconda parte ("Politica come rituale") esamina i poteri politici del Kundun e le sue premesse storiche. La relazione tra potere e religione è dunque centrale nel nostro libro.

[ecc.]

* * * * *



Fin qui... tutto bene.

Love you madly,
PoP




La tesi dei Trimondi rinforzata da gnostici












Invitando a dare un'occhiata (meglio sarebbe "un'attenta lettura" -- se uno sapesse l'nglese...) all'articolo:
http://www.metahistory.org/tantra/path/DakiniWeather.php
per quanto riguarda i miei recenti articoli su "L'ombra del Dalai Lama" e e, in quest'articolo, per una visione Gnostica del Buddhismo Tibetano, ne riporto una brevissima citazione che sintetizza, in modo analogo alla tesi dei Trimondi, quanto si vuol dimostrare.
E cioè che (secondo i Trimondi):

"Il mistero del Buddismo Tantrico si basa sulla manipolazione dell'amore erotico, in modo da realizzare il potere androcentrico universale".

E secondo
Guenther, nel suo commento a Long Chen Pa*:

"Rgyud è l'equivalente Tibetano del Sanscrito tantra. Secondo le indicazioni di
Long Chen Pa, il "tantra dell'uomo" (pho-rgyud) porta al rinforzo rigido e totalitario in sistemi ingannevoli, mentre il "tantra delle donne" (mo-rgyud) ci libera dall'evidente blocco dell'auto-liberante consapevolezza divina, o perfetta attenzione. Una scoperta molto straordinaria, come minimo. Specialmente in vista del fatto che l'intera baracca del Dzogchen e Vajrayana tradizionali, per non parlare del Buddhismo Mahayana e Hinayana, non è altro che "tantra dell'uomo", inventato dagli uomini, praticato e perpetuato dagli uomini e in favore di essi...."

*Nota: Il più importante terma (tesoro) nella tradizione tibetana è il Long Chen Nying Thig, "la grande espansione dell'essenza del cuore," basato sugli insegnamenti di Long Chen Pa.



martedì 17 febbraio 2009

Anniversario di Giordano Bruno



ANNIVERSARIO


il 17 Febbraio 1600
(409 anni fa) moriva sul rogo
in Campo dei Fiori a Roma
condannato dalla Santa Inquisizione
per il reato di eresia


Giordano Bruno


vero filosofo, profeta dell'infinito, martire della libertà di pensiero.

Ricordiamolo e riflettiamo...

(ma ti rendi conto della contraddizione....!
Santa.... Inquisizione....!!!)



Spesso le idee politiche e religiose fanno da copertura al F.D.A.I., che in realtà allontana dall'obbiettivo, come inteso da Giordano Bruno, di produrre progresso e beneficio per l'umanità.


Giordano Bruno scrisse il saggio "De vinculis in genere", sulla manipolazione dell'amore erotico mediante la ritenzione del seme allo scopo di ottenere potere.

..."stay tuned" per ulteriori informazioni su questo blog....

Andremo (come eretici contemporanei) a pestare i piedi a qualcuno molto in alto ;-)

Love you madly,
PoP







mercoledì 8 ottobre 2008

N. Higher Aesthetics TEST

See how cool this looks to your ears!




Traduz:
Test di Estetica Normale Superiore -
Che ne pare di questo alle tue orecchie?



Se non sbaglio il 70° compleanno di Sun Ra.

Take also a look here




"you're in space age now....
you can't run away...
you can't hide.
Cosmic age.
You know you know
but you know you're wrong....
you got to face the music.
Year 2000 knocking on your door...
you can't run you can't hide...
year 2000 on it's way."

domenica 5 ottobre 2008

Conoscete ...

Bill Hicks?






Altri video di B.Hicks con sottotitoli in italiano:
http://uk.youtube.com/user/noworkgroup
(vedete quanti messaggi di ringraziamento per le traduzioni!)

www.billhicks.com

martedì 22 luglio 2008

NON divenire un oggetto nell'incubo di qualcun altro



Saltando di palo in frasca


(sempre legno è)


Jeanne Lee
Photo courtesy Naima Hazleton

qualche mese fa su questo blog avevo scritto qualcosa di/ e proposto il video
con/ Jeanne Lee e Mal Waldron (voce e piano, genere "free jazz"
o come si dice in Europa "musica improvvisata") ---- "I
gabbiani di Hiroshima"
----  


Vi piaceva? L'avete MAI sentita?


Come dice lo slogan della mia Streaming Radio, "PoPFreeRadio".....


"Intender non la può chi non la prova"! ih ih ih


 


Ora -- per il balletto o il banchetto delle conseguenze e delle coincidenze
-- mi capita di ritornare su Jeanne Lee -- che evidentemente fa parte dei miti
che non mi sono ancora crollati -- (abbiamo tutti bisogno di un mito per vivere
ed uno per morire, ricordate?) perché...... ascoltando e riascoltando, se non
è una cosa effimera come un motivetto dell'estate........ ho scoperto uno strato
più profondo (sai, togli le bucce alla cipolla...) della musica e dell'arte
di Jeanne Lee.


Il brano che mi ha fatto TRASALIRE, quando mi è capitato di ascoltare con attenzione
il testo...... e poi trovarlo completo e addirittura oggetto centrale di uno
studio specifico di Eric Porter, University of California, Santa Cruz: "La
voce di Jeanne Lee"
, nella rivista Critical Studies in Improvisation
/ Études critiques en improvisation, Vol 2, No 1 (2006)
...........


Beh prima di tentare di allargarmi ad altre idee collaterali (di andare per
la tangente forse)


ecco il testo completo del brano "In These Last Days" (In questi ultimi
giorni) che si trova nell'album "You Stepped Out Of A Cloud" (Sei uscito/a
fuori da una nuvola) del 1989, con la voce di Jeanne Lee ed il piano, questa
volta, di Ran Blake. L'album si trova anche sotto il titolo di "Legendary Duets".


In these Last Days


of Total Dis-in-te-gra-tion,


where every day


Is a struggle against becoming


An object in someone else’s nightmare:


There is great joy


in being Naima’s Mother


and unassailable strength


In being on the Way


 


In questi Ultimi Giorni


di Totale Di-sin-te-gra-zione,


dove tutti i giorni


è una lotta contro il divenire


un oggetto nell'incubo di qualcun altro;


c'è grande gioia


nell'essere la madre di Naima


e una forza incontenibile


nell'essere sulla Via.(jeanne lee, 1971)


 


"...ogni giorno è una lotta per non diventare (un
oggetto nel)l'incubo di qualcun altro...."


mmmhhhhh.................. questo mi risuona molto! (E a Voi? ;-)


e mi risuona pure la seconda parte della poesia.


Lo studio di Porter "La voce di Jeanne Lee" si trova completo in PDF, qui.
 Se leggi in inglese......


Cmq più sotto ne traduco una breve parte, non prima di saltare un attimo su
un altro ramo o frasca...... voglio dire, di fare una breve digressione:


Dunque, grosso modo......... Ricordando l'obiettivo che ha fatto scaturire
questo stesso blog, come da intestazione in alto......


"Un sogno tra la Sardegna e il Giappone. ...


Anche la Sardegna rischia di perdere le sue tradizioni.
Il nulla ci sta annientando. Stiamo diventando tutti popoli senza storia, senza
significato. La storia della gente come corpo unico si trasforma e si frammenta
in storie individuali che si basano su un tessuto sociale senza trama. L'uomo
o donna sembra scollegato dagli altri uomini o donne, non sappiamo più cosa
e come condividere. La separazione e il nulla stanno per dominare... Etc."

[L'articolo completo qui:
"Un sogno tra Sardegna e Giappone"]   


 


Tradizioni: cosa BUTTARE, cosa CONSERVARE e cosa CREARE!


Questo era ed è ancora, evidentemente, il tema.


Il tentativo di conservare qualcosa di valido dalla propria
o da altre tradizioni... o meglio di crearne
di nuove, ........ mediante sperimentazione! pratica! la pratica di nuove
coreografie espressive
.... improvvisazioni, cogliendo il messaggio
e l'esperienza di quelli che sono venuti prima di noi, come
Jeanne Lee!


C'è sempre qualcosa da imparare....... la prima è di depositare la propria
pigra arroganza di "sapere già"!


A me capita oggi di ascoltare Jeanne Lee che conosco ed amo già, e di trovarci
nuovi significati. (fine digressione)



Dunque, ad un certo punto delle 14 pagine di cui si compone lo studio di Porter,
viene riportato il testo del brano sopra, e a seguire:


 


* * * * * * * * * (inizio estratto)


L'esecuzione di J. Lee di “In These Last Days”...


[nota!: -- altra versione del titolo: "Last Days / Hands" che richiama il
detto proveniente probabilmente dagli Esseni "Last days are at hand" -- gli
ultimi giorni sono a portata-- nel senso profetico / apocalittico di-- "QUESTI
sono gli Ultimi Giorni"-- ndt]


... esprime una visione sociale connessa con le aspirazioni
utopiche che ella stessa esprime nelle interviste e nei suoi progetti di arte
ed educazione durante quel periodo
 [anni '70, ndt].


Le parole del testo “these Last Days/ of Total/
Dis-in-te-gration/ where every day/ Is a struggle/ against becoming/An object
in/ someone else’s/ nightmare
” vengono improvvisate e ripetute in registri
di voce diversi, attraverso varie estensioni ed intervalli.


In questi Ultimi Giorni


di Totale Di-sin-te-gra-zione,


dove tutti i giorni


è una lotta


contro il divenire


un oggetto


nell'incubo


di qualcun altro...


C'è un fuoco particolare sulla parola "struggle"
(lotta)
che viene prolungata e distorta fino a divenire, alla fine,
un grido. Questo convoglia un senso di urgenza
che colloca la poesia nella crisi che risuonò negli Stati Uniti durante gli
ultimi anni '60 ed i primi '70, lungo il solco delle scarse vittorie e dei reali
fallimenti delle mobilitazioni etniche del ventennio allora trascorso

[gli anni '50 e '60,-- ndt]; l'abbraccio prima
ed il rifiuto poi di varie forme d'identità politica; la reazione repressiva
contro tali movimenti; la guerra del Vietnam, fonte di violenze e divisioni;
e le crisi economiche degli anni '70.


Di sicuro era un momento in cui, per molti, i
sogni collettivi ed utopici si erano trasformati in incubi ad occhi aperti
;
in cui gli esseri umani lottavano contro la loro "oggettificazione" entro vari
apparati repressivi ed alla luce dei limiti insiti nell'identificazione con
i movimenti d'opposizione.


Eppure, J. Lee mantiene un senso d'ottimismo,
che esce evidente dagli ultimi versi:


“There is great joy/ in being/ Naima’s Mother/
and unassailable strength in being on the Way.”


C'è grande gioia


nell'essere la madre di Naima


e una forza incontenibile


nell'essere sulla Via.


"La Via" può leggersi come il suo impegno come musicista
militante per il cambiamento sociale.
[Ma non solo; -- ndt]


J. Lee, durante gli anni '70 si concentrava sulla
creatività e l'immaginazione
come strumenti di lotta sociale; e in più d'una
occasione sottolineava come incoraggiando pensieri ed attività creative si sarebbe
fornito un antidoto all'alienazione degli esseri umani, così come configurata
nelle società capitaliste post-industriali. Dava molta enfasi all'importanza
dei rituali che avrebbero permesso alla gente "di restare viva"

["stay alive"-- non "survive", sopravvivere -- ndt]
e "riscoprire gli spazi in cui siamo umani"


(Terlizzi Roberto, Francesco Martinelli, Stefano Archangeli.
“Jeanne Lee and Gunter Hampel.” Coda 1 Feb. 1979: 6-9)


* * * * * * * * * (fine estratto)


[nota: --guarda caso! Questi miei 3 amici di Pisa svolgevano all'epoca un
importante lavoro di "giornalisti di frontiera" nel campo della musica improvvisata.....
"Coda" è una rivista specializzata canadese -- ndt]


Si parla anche qui di Rituali, dunque.


Ricordate Antero Alli e "Scapegoat the Media"? qui 
e qui 
ma anche qui 
 


Per ascoltare "In These Last Days” ....... e molto altro.... dalla mia
Streaming Radio, "PoPFreeRadio".....
("Intender non la può chi non la prova"!) c'è una Playlist 4
con abbondanti materiali... almeno 4 album di Jeanne Lee.... clicca sul link
qui sopra per vedere le Playlist ed ascoltare la radio.


A proposito del Potere di questa Musica -- in particolare
quella definita "free jazz" o come si dice in Europa "musica improvvisata" --
ne riparliamo.


Grazie dell Vs. Dedicata/Delicata Attenzione


Comments so far?


 


domenica 6 luglio 2008

Uso sovversivo del Simbolismo sacro nei media

Conferenza di Michael Tsarion, studioso molto autorevole esperto di psicologia, simbolismo, religioni comparate, tarocchi, significati nascosti, societa' segrete sul modo in cui i media e la pubblicita' vengono usati per manipolare la gente e allontanarci dalle noster risorse vitali e spirituali.

Scoprire i significati nascosti di pacchetti di sigarette, pubblicita' di moda, motori, scoprire come il sesso e i simboli spirituali siano usati e degradati per manipolare la coscienza umana... di come la persuasione da parte delle grandi corporazioni abbia radici antiche e profonde. In questo video Tsarion spiega come e' possibile difenderci e imparare a usare e diffondere gli stessi simboli per scopi positivi.


la democrazia e'semplicemente il nome che si da alla schiavitu' nel XX secolo!

Questa è solo la 1 di 11 parti.
Traduzione in italiano by Blackmud23 in progress.
Stay tuned @:
http://www.youtube.com/user/blackmud23


martedì 17 giugno 2008

Ooooooohhhhh......

Dedicato a Alex Zobel



Etta James - Sugar on the Floor


Non perderti nel passato, non rincorrere il futuro;
il passato non c'è più e il futuro non è ancora arrivato.
Osservando profondamente la vita così com'è,
in questo stesso momento, dimora nella stabilità e nella libertà.
Devi stare attento oggi: attendere fino a domani è troppo tardi.
La morte giunge inattesa, com'è possibile patteggiare con lei?


(Bhaddekaratta Sutta)

sabato 14 giugno 2008

Papaloko

Il mio preferito di questa quasi scorsa Primavera:



http://www.axialvirtual.com/indexeng.html


giovedì 12 giugno 2008

Gocce del mare


Abbiamo bisogno di un mito, sia per vivere che per morire.

Il mito dell'ultima danza del Guerriero mi piace.



Il mio spirito danzerà all'ombra di quella roccia, tra i gabbiani ed i pellicani, i leoni marini e le stelle marine. Vorrei dare indietro la mia carne all'oceano, per nutrire i pesci che spesso hanno nutrito me.

So che la morte disperderà tutti gli elementi del mio se' personale, come una collana di perle si disperde quando il filo si rompe. Ma so che gli archetipi ricorrono continuamente, giocando all'infinito il loro ruolo nel dramma cosmico, ognuno con la propria memoria profondamente radicata nell'inconscio collettivo. Si tratta di questo, la memoria degli archetipi, che ci dà la sensazione di essere stati qui prima. L'ego personale perisce nel momento della morte. Ma gli archetipi vivono a lungo, poiché sono proiezioni della mente del Vecchio. Dunque anche se il mio ego personale muore, i miei archetipi riappariranno di continuo e danzeranno insieme sul palco della vita.

Lo spettacolo deve continuare. Deve andare avanti per sempre, ritornando in eterno. In questa danza di morte, il mio spirito girerà e ruoterà come i Dervisci Mevlevi. Qual è il tema principale di questa danza sacra? I corpi che ruotano simbolizzano il cambiamento, la morte e la rinascita, i giorni e le notti del cosmo. Le braccia aperte (una mano volta verso l'alto ed una verso il basso) sono simbolo del grande Scambio Cosmico:

"una mano dà, l'altra prende"

Ma lo spirito dei danzatori, al di là di essere e non essere, è focalizzato sull'Uno.

La Ilah-e Illa Allah
Non c'è altro Dio che Dio.




Il ruotare dei Dervisci, l'infinito ruotare della ruota della rinascita, proclamano il messaggio degli animali di Zaratustra.

L'aquila, conoscitrice dei cieli; il serpente, conoscitore della terra.

"Oh Zaratustra, "dissero gli animali" per chi pensa come noi, tutte le cose danzano; vengono e alzano le braccia e ridono e svaniscono... e ritornano.
Tutto va, tutto ritorna; ruota eternamente la ruota dell'esistenza.
Tutto muore, tutto sboccia di nuovo; in eterno dura l'anno dell'esistenza.
Tutto si spezza; tutto si riunisce di nuovo; eternamente costruisce se stessa la casa dell'esistenza.
Tutto si separa; tutto si incontra di nuovo; l'anello dell'esistenza resta in eterno vero a se stesso.
L'esistenza inizia ad ogni "Ora"; attorno ad ogni "Qui" ruota la sfera di "Là".
Il centro è dappertutto.
CURVO E' IL SENTIERO DELL'ETERNITA'." (Nietsche)

[Estratto da "The Warrior's Way" di R.S. de Ropp--
copyright Gateways/Kathleen de Ropp]

Artwork:
Aldo Mondino
Dervisci, 1993
olio su linoleum

domenica 8 giugno 2008

Ehi Televisionari!




 

Vedo e sento che stiamo tutti perdendo tempo, stiamo rimandando di giorno in giorno, di minuto in minuto, il mettere in pratica quello che alcuni sentono, sanno e sono pronti a fare, ma "gli altri" no..
... e aspettiamo, aspettiamo, aspettiamo.
Questo è quello che alcuni nella vita sono costretti a fare:

aspettare. Non mettere in pratica per mille ragioni della mente.

Sarebbe troppo .... "easy".
Troppo easy per le convenzioni sociali.
Troppo rivoluzionario per gli ordini costituiti e i dogmi inculcati.

Qualunque senso di Urgenza, quindi, anche se condiviso, non basta a rendere le persone OPERATIVE sul piano rivoluzionario, qualunque sia.
Non ci sarà più alcuna rivoluzione, poiché sono bastati pochi anni, o decenni, o a questo punto millenni di condizionamento e dogma che le persone non sono più in grado di nuocere in alcun modo ... al sistema.

Scie chimiche, onde H.A.A.R.P., microchip... gli ultimi ritrovati per global/schiavizzarci tutti di cui ho coscienza.
Il ritrovato più efficace degli ultimi 60 anni?
la Televisione!

Non mancare di vedere:
"Niente di più feroce della banalissima televisione"
 

Niente cambierà più, il "sistema" si è già instaurato, anzi c'è sempre stato negli ultimi millenni (c'è un prima?).

No big deal.
"Non è mai troppo tardi"....
Siamo innocui per "il sistema", per loro, per il NWO, per gli illuminati, quei furboni che hanno pensato bene di avvantaggiarsi della conoscenza, applicandola metodicamente (CIO' CHE ANCHE NOI DOVREMMO FARE!) e che funziona solo se la applichi *regolarmente*........
per impossessarsi dell'Anima dell'Uomo.

Come dice [o: gli addotti dicono a] Malanga.... l'Anima è l'esatta cosa che l'Uomo, unico nella Creazione, ha di simile all'Assoluto ("lo fece a sua immagine e somiglianza").
Gli Alieni (chiamateli come vi pare: angeli, demoni, rettiliani, fate e gnomi......) non hanno Anima, questa è la differenza. questo è il problema. Diventa un problema dal momento che esistono i ladri di anime, coloro che non ce l'hanno ma conoscono la tecnologia per strapparla all'Uomo o almeno tentarci.....

Non credo molto ormai più a Malanga -- mi ha affascinato per pochi mesi -- ma a questa cosa ci credo (non ho rigettato completamente tutto, alcune cose che dice mi hanno ispirato e confermato MIE realizzazioni personali frutto di una MIA ricerca): L'Uomo, tra tutti gli esseri, è unico nell'universo, avendo l'Anima --un Veicolo Non Identificato (VNI) -- a poter compiere il viaggio di ritorno all'Assoluto.... di più, Esercitare il Potere dell'Assoluto (il dio fuori della creazione, il dio ignoto, non "Javhè" o "Dio") NELLA Creazione (cosa impossibile all'Assoluto stesso, no? per definizione), e tutelare, mantenere, distruggere, ricreare la Sua Creazione.
Questo è un problema.... da quando qualche furbone di Demiurgo ha deciso di usare i poteri conferitigli dalla Conoscenza per gabbare gli altri, per ridurli in propria schiavitù.

Sophia --- la Saggezza dell'Assoluto, una creazione diretta dell'Assoluto...... imputtanita, ridotta a prostituta in un bordello di Tiro,  tutto quello che può fare è seguire Simon Mago, antico gnostico, per le strade intorno al Mediterraneo.
Simon Mago l'ha *riconosciuta* e rilevata dal bordello e , contrariamente all'uso di quel tempo, la rispetta e la tiene in grande considerazione.
Simon Mago chi è?

 
Il primo eretico, il primo gnostico, vissuto nel I° secolo d. C., ... che ha capito che "qui c'è qualche furbone"..... che le cose non stanno secondo la piega che stanno prendendo: qualcuno sta sterzando per dare all'insegnamento di Gesù un senso differente.
Simone va in giro per testimoniare la sua visione................ vaga tra gente addormentata già dal vino del dogma.... seppure i dogmi veri e propri verranno fuori dai Concili Ecclesiastici svoltisi abbastanza dopo, come quello di Nicea (325 d. C.)
 

E dunque per forza ci si sente incompresi, con buone ragioni.
Sì è capito qualcosa.... almeno dove sta l'inganno, se non altro,  e..... ci si accorge ben presto che "gli altri" non sono per nulla pronti a recepire, a re-agire (beh quello forse si, negativamente!) e ad agire, solidarmente e *regolarmente* in favore di un eventuale ROVESCIAMENTO dei poteri in gioco (quel che ordinariamente si dice Rivoluzione)..........
No, misure sono state prese e condizionamenti messi in atto, forse con margine di sicurezza tale che noi tutti siamo considerati INNOCUI e schiavi, ormai, anche fedeli.

A proposito, sapete qual è l'etimologia del comune saluto "Ciao"? Andate a vedere, ne rimarrette sorpresi.

["Tutti d'accordo gli esperti, nel far derivare l'espressione dal veneziano "schiavo suo", "servo suo"! simili saluti e modi di commiato , con qualche variante, erano abbastanza diffusi, sia a voce e sia nello stile epistolare, e non solo quando ci si rivolgeva a personaggi di riguardo: devotissimo suo, obbligato, obligatissimo, per servirla ecc. ecc."

Il punto appunto era:

siamo schiavi inconsapevoli.

Manchiamo di fare in modo serio ciò che ci vorrebbe per interrompere questo stapotere "cattocomunista", si diceva una volta..... questo mix mortale di Ragione, Religione Monoteistica, Senso Comune, Scienza, Storia, Filosofia, Logica.....
Ne siamo schiavi e siamo impotenti perfino ad accorgerci che è così.



["...parole come Desiderio, Istinto e Volontà di Potere sono più fondamentali di Ragione ecc.; e meritano il più profondo rispetto", Christopher S. Hyatt, Ph.D., in "Undoing Yourself", Falcon Press].



Mi chiedo spesso:
che cazzo di vita fa la maggior parte della gente???!


(slogan: Chi fa quella vita avvelena anche te! Digli di smettere!)

(slogan: E  la vogliamo smettere? ----imho, potrebbe essere un tipo di messaggio).



“Non siamo più uomini; non abbiamo più neanche la vita balzana degli animali; siamo cose di cui solo gli altri possono disporre. Dobbiamo fare ribrezzo, per poter essere usati meglio da chi lo vuole; perchè una sola libertà ci rimane: quella di tradirci. E infatti, ognuno di noi cova, col suo leggero tanfo malato alle viscere, il desiderio di poter finalmente ammiccare ai suoi padroni, che vengono a condannarlo. Vogliamo essere noi i primi aiutanti dei nostri assassini, che hanno inventato complicati meccanismi per ucciderci insieme”.
(P.P. Pasolini, “Calderòn”: XVI EPISODIO - Rosaura risponde a Basilio)






Artworks by
Yours Truly



domenica 1 giugno 2008

Realizzare un Chem-buster



Il potere dei cristalli - quarzo biterminato

















... + tubi di rame




..un secchio riempito di orgonite (trucioli di metallo + resina epossidica)







... e puntarlo verso il cielo.









Il mio Chembuster, realizzato nel Novembre 2006


domenica 25 maggio 2008

CLOUDBUSTING

Test Everything, Believe Nothing......

Here's something to TEST personally!

But WARNING, this is a CLOUD-BUSTER, potentually dangerous if you're not very expert, really into it!!!

Check out for the CHEM-BUSTER instead!







This is the music video Cloudbusting from the Kate Bush album Hounds of Love. The video features Donald Sutherland as Wilhelm Reich and Bush playing his 10 year old son, Peter.

I still dream of Orgonon.
I wake up crying.
You're making rain,
And you're just in reach,
When you and sleep escape me.

You're like my yo-yo
That glowed in the dark.
What made it special
Made it dangerous,
So I bury it
And forget.

But every time it rains,
You're here in my head,
Like the sun coming out--
Ooh, I just know that something good is going to happen.
And I don't know when,
But just saying it could even make it happen.

On top of the world,
Looking over the edge,
You could see them coming.
You looked too small
In their big, black car,
To be a threat to the men in power.

I hid my yo-yo
In the garden.
I can't hide you
From the government.
Oh, God, Daddy--
I won't forget,

'Cause every time it rains,
You're here in my head,
Like the sun coming out--
Ooh, I just know that something good is going to happen.
And I don't know when,
But just saying it could even make it happen.

The sun's coming out.
Your son's coming out.



DEDICATO A IGOR

venerdì 23 maggio 2008

Bubamara





Sa romalen pucela
Bubamara sosi acela
Devla, Devla vacar le
Bubamaru koka pocinel

Ej romalen asunen
Ej cavoren gugle zuralen
Bubamara cajori
Baro Grga vojsi odjili

[ref:]
Djindji rindji Bubamaro
cknije su~ije
ajde mori goj romesa

Sa Romalen pucela
ede ori fusujesa cudela
Devla, Devla sacerle
Bubamaru vojte aresle

Ej Romalen asunen
ej cavoren gugle sukaren
~ivoto si ringispil
trade aj ro, aj romni

[ref:]

Djindji rindji Bubamaro....



sabato 17 maggio 2008

Propaganda, capitalismo, psicoanalisi e ipnosi di massa

Ho scoperto un documentario imperdibile:






("Il secolo dell'individualismo")

[mmmhhh sorry, it's in English
MA CON I SOTTOTITOLI IN ITALIANO,
A CURA DEL SOTTOSCRITTO E DELL'ECCELLENTE BLACKMUD]


Nelle parole di Adam Curtis, regista di questo film:

"Questa serie [si tratta di 4 documentari della BBC di un'ora ciascuno] riguarda il modo in cui il potere ha usato le teorie di Sigmund Freud per controllare e dominare le folle nel 20° secolo, l'era della della "democrazia di massa".


Non stupisce sapere che Freud sia il padre del controllo mentale delle masse.
E’ sorprendente come ogni grossa industria sia in grado di manipolarci per farci fare quello che vuole.
Il più delle volte in modo fraudolento.

Forse non sai che, al nocciolo dell’inganno, ci sono esperti come Edward Bernays, l’inventore delle “pubbliche relazioni”. Cioè dell’arte della manipolazione delle percezioni del pubblico, basata su principi di psicologia sviluppati dallo zio Sigmund Freud, noto tossicodipendente (da morfina).

Attraverso l’uso subdolo e scientifico di questi principi, siamo diventati parte di una cultura totalmente condizionata e programmata. Non solo i nostri pensieri e atteggiamenti sono continuamente manipolati e modellati, ma la nostra stessa consapevolezza dell’intero “disegno”, delle ragioni della nostra esistenza, sembra essere inesorabilmente cancellata.

In altre parole, le porte della nostra percezione della realtà sono attentamente e precisamente regolate. Ma nessuno se ne accorge, o sembra interessato.

E’ un lavoro stancante e senza fine continuare a spiegare alle persone come molte opinioni e comportamenti della gente non appartengono alla persona, ma sono scientificamente impiantati nella consapevolezza del pubblico da centinaia di informazioni audio e visive trasmesse giornalmente (ad esempio, “la chemio è efficace”, “è essenziale pastorizzare il latte”, “la spiritualità è per gli ignoranti” ecc.).

Le teorie di Freud sono ora usate sia dai politici sia da ogni Compagnia che si rispetti.
In meno di un secolo, i programmatori mentali sono diventati maestri nell’ingegnerizzare il tuo consenso, creando la civiltà dei consumi.
Certamente non puoi affidarti ai mass media per conoscere la Verità.
La loro funzione è quella di confonderti con la disinformazione, in ossequio ai bilanci delle multinazionali.
Ciò non è giusto.
E’ un dovere morale di tutti denunciare queste frodi e risvegliare la consapevolezza nelle persone.

link

Un altro commento qui, [new edit] con interessanti osservazioni sulle SCELTE LESSICALI nel linguaggio mediatico (pubblicità, ma anche processi giudiziari e un po' tutto il resto....):

link


Embeddo solo il primo dei 4 video.
Sono sicuro che chi è interessato non avrà difficoltà a trovare il resto. . . QUI!





Altri docu-films dello stesso regista, considerato uno sei più seri documentaristi del Regno Unito:

"The Mayfair Set"
"The Power of Nightmares"
""The Rise and Fall of the Television Journalist"
"The Trap"

all too interesting to spend one's time watching at.

lunedì 5 maggio 2008

Grande Pelù! Così.... a tradimento!!!

Commenti?



SI, il mio!
Visto? L'hanno TOLTO! (15 maggio 08)

(e io lo ripesco da un'altra parte...)

Un bell'AUTOGOL,  a dimostrazione che hanno la coscienza SPORCA.